In una casa esistono tutta una serie di locali cosiddetti di servizio; si tratta di corridoi, disimpegni, ingresso, sgabuzzini e lavanderie.
Questi spazi sono spesso trascurati o comunque poco sfruttati: si tratta invece di risorse che se utilizzate intelligentemente, possono creare soluzioni interessanti e molto utili.
In questi locali, attraverso l’utilizzo di appositi mobili contenitore, cassettiere, portaoggetti, piccoli soppalchi in cartongesso o sistemi di scaffalatura , si possono creare dei veri e propri sbocchi per oggetti che si usano poco, magari una volta l’anno, oppure per tutti quegli accessori appunto di servizio, come gli oggetti per la pulizia e gli attrezzi per i piccoli lavori di fai-da-te, che non riescono a trovare posto in altri luoghi della casa. Oppure in questi luoghi si possono creare soluzioni contenitive per oggetti di uso più frequente, ma che non hanno sistemazione nelle stanze adibite: giacche, abiti in più, biancheria da cucina o da letto, etc.

L’ingresso è un ambiente che oltre a poter svolgere questa funzione di contenimento, può e talvolta deve essere anche poliedrico: è il luogo che accoglie e quello che prepara all’uscita. Quindi specchi, appendiabiti, portaoggetti, scarpiere, armadi per giacche e cappotti, sono praticamente d’obbligo.
Un po’ a sé il discorso della lavanderia: un luogo che può essere ricavato in un disimpegno, in uno sgabuzzino, in bagno oppure in una stanza a parte, e che rappresenta un momento importante della vita casalinga. Qui trovano posto lavatrice, a volte lavatoio per lavare a mano, cesti per contenere i panni, stireria con asse e ferro,i detersivi per il lavaggio degli abiti, stendini o sistemi di asciugatura automatica per gli abiti.
La parola d’ordine per questi ambienti è tuttavia comune: organizzazione. Tali ambienti diventano utili se ben sfruttati e quindi la funzionalità degli stessi è tutto per poterne usufruire in modo adeguato e senza sprechi.

Per quanto riguarda le aree esterne invece, come terrazzi, balconi e giardini, il mercato offre infinite possibilità d’arredo e di organizzazione, a seconda dello spazio e delle esigenze pratiche e di gusto di ognuno.
Tali zone, quando non chiuse da verande o gazebi, ospitano tavoli, sedie, panche, dondoli, piscine e mini-piscine, casette per gli attrezzi e il giardinaggio, e soprattutto piante. Le zone esterne, utilizzate solo per una parte dell’anno, sono luoghi di relax e contemplazione, di convivialità e di conversazione. Devono essere accoglienti, funzionali e anche piacevoli agli occhi.
Proprio perché durante la stagione fredda non vengono utilizzate, le aree esterne devono essere arredate e organizzate con pezzi appositi, costituiti da materiali adatti o opportunamente trattati per la resistenza alle intemperie e all’usura. Legni trattati, rattan, pvc e alluminio sono i materiali più utilizzati per queste aree.